La concimazione delle rose

Esistono formulati chimici (cosiddetti trionizzati), per la concimazione delle rose come di altre piante, composti da due categorie di elementi:

  • macroelementi a base di: Azoto (N) Fosforo (P) Potassio (K)
  • microelementi a base di: Ferro, Bromo, Magnesio etc.

I primi (macroelementi) sono indispensabili alla vita della nostra pianta, mentre i secondi (microelementi) le servono ma non sono indispensabili.
L'azoto (N) aiuta la formazione di foglie, il fosforo (P) aiuta la radicazione della nostra pianta e il potassio (K) aiuta la formazione dei fiori.
Agendo con equilibri diversi tra loro con questi tre prodotti chimici, a seconda della stagione, possiamo aiutare le rose stimolandone ad esempio la fioritura o la radicazione.
Ovviamente come per gli esseri umani l'alimentazione delle rose deve essere equilibrata, pertanto è meglio nell'arco temporale di un'anno tendere ad un equilibrio alimentare.
Questi tre prodotti chimici vengono messi in commercio per uso hobbistico, già miscelati tra loro ed il titolo (NPK) (es. 10-20-35) che sta scritto sulle confezioni, rappresenta in percentuale quanto di uno e dell'altro è presente nella nostra confezione.

Esempio: concime 15-18-27
Vuole dire che nel concime della nostra confezione (quale che sia il peso) il 15% è composto di azoto (N) il 18% di fosforo (P) mentre il 27% e costituito da potassio (K).
A questo punto sta a noi la scelta su come bilanciare la cresita della nostra rosa.

In funzione della stagione in cui ci troviamo, dobbiamo alimentare la nostra pianta in percentuali diverse, ad esempio:

La concimazione delle rose

Le malattie delle rose