I sintomi compaiono principalmente durante i mesi estivi e autunnali. Si evidenziano sulle foglie con delle macchie inizialmente rotondeggianti, all’inizio isolate e spesso finiscono per unirsi. Sono di colore variabile dal bruno nerastro al violaceo. Sulla superficie di tali macchie si può osservare una sorta di cordoni scuri radiali. Inizialmente le aree copite si notano sulla pagina superiore della foglia per poi comparire anche in quella inferiore. Anche i giovani rametti e i piccioli sono colpiti e vi compaiono zone necrotizzate più o meno ampie. In caso di gravi attacchi le piante possono perdere le foglie prematuramente ed il tutto si traduce in una debolezza generale della piante, in un calo della fioritura, ed una riduzione delle sviluppo vegetativo. La pioggia costante per almeno 6/7 ore ed una temperatura costante sui 24°C sono le condizioni ideali per lo sviluppo. Le infezioni si ripetono più volte durante durante i mesi estivi e autunnali. Importante è la costante pulizia dalle foglie secche anche durante l’inverno, onde evitare il trasferimento della infestazione all’anno successivo. Sotto i 13 gradi l’infestazione si blocca.
= Raccolta e distruzione durante l’inverno le foglie colpite. Nelle colture protette è consigliabile arieggiare frequentemente mentre sulle varietà più suscettibili si può utilizzare la lotta chimica dopo la comparsa delle prime macchie nere.
Le prime manifestazioni compaiono in primavera sottoforma di macchie giallastre sarse sulla pagina superiore della foglia, mentre nella pagina inferiore si presentano cosparse di passerelle pulverulente di colore giallo chiaro. Nei mesi estivi e autunnali sulle foglie ammalate iniziano poi a manifestarsi nuove pustole polverulente, nerastre, sparse tra quelle gialle. La malatia è favorita da periodi piovosi, umidi, con nebbie e rugiade prolungate in quanto le spore abbisognano della presenza di un velo d’acqua per germinare, mentre la temperatura ideale per lo sviluppo del micete varia tra i 18 e i 22 °C.
Agente patogeno = Phragmidium subcorticium
Difesa = Fungicidi a base di triforine, ossicarbossina o derivati triazolici (bitertanolo, propiconazolo, triadimefon)
Seccumi rameali della rosa:
Si evidenzia con aree necrotiche lungo i fusti o vicino alla zona d’innesto. Le infezioni si vedono da aree rossastre o brunastre, isolate e a contorno non ben definito. Nel caso di infezioni lungo i rami la pianta continua a vegetare, sia pure stentatamente, perdendo solo la parte di chioma soprastante l’area colpita.
Agente patogeno = Leptosphaeria coniothyrium
Coniothyrium fuckelii
Difesa = La lotta si basa soprattutto su criteri di profilassi, come la distruzione delle parti disseccate durante le potature e con l’accurata disinfezione degli attrezzi utilizzati. Trattamenti chimici preventivi con fungicidi rameici o con preparati organici di sintesi.